16 gennaio 2012

Quante pensioni

 

Quante pensioni

 

"Quante pensioni si sarebbero salvate rinunciando agli F35

per fare la guerra?" si chiede Oliviero Diliberto, segretario

nazionale del Partito dei Comunisti Italiani.

Già, quante?

Secondo stime il risparmio sarebbe stato di circa 15/20

miliardi, pari a due terzi della manovra del governo Monti.

E invece no: si è scelto di l'acquisto di costosi giocattoli per

permettere ai generali di continuare a giocare alla guerra.

La riduzione delle spese militari non è stata nemmeno sfiorata

dalla manovra. Si tratta di spese che pongono l'Italia tra i primi

dieci Paesi al mondo per spesa militare.

E' utile sapere che ogni cittadino italiano è chiamato a

spendere, pro-capite, più di un cittadino tedesco. La

Germania se lo può permettere! Ma noi?

In neo ministro della Difesa Giampaolo Di Paola nel suo

messaggio di fine anno alle Forze armate contiene - era ora -

l'implicita ammissione di una verità di cui molti italiani sono

consapevoli da tempo. Il neo ministro dice, in buona

sostanza, che le Forze Armate italiane sono in soprannumero,

e bisogna ridurne gli organici.

Costano troppo (23 miliardi di euro) e questo anche perché

abbiamo troppi soldati e soprattutto troppi ufficiali e sottufficiali.

Nonostante questo, la recente manovra del governo Monti le

spese militari non le ha nemmeno sfiorate. Si tratta di spese

ingenti che ci mettono sempre tra i primi dieci Paesi al mondo

per spesa militare. Spendiamo pro-capite più della Germania.

Ce lo possiamo permettere?

Sono 180mila persone, che fanno lievitare i costi a tali livelli

da risultare incompatibili con la crisi economica in atto.

Abbiamo più generali dell'esercito degli Stati Uniti, più ufficiali

e sottufficiali che soldati (dati già denunciati nel precedente

post del 19.11.2011 dal titolo "Un Paese di generali")

Farci dire dal ministro della Difesa (un ammiraglio) che la

ristrutturazione che aspetta le Forze Armate nel 2012 deve

essere all'insegna "della operatività e dell'efficienza", è il

colmo!

Non dovrebbe essere la politica a dire tutto ciò? Non è

evidente che la politica italiana non è una cosa seria se deve

attendere che queste denunce debbano essere fatte da un

militare il quale avrebbe tutto l'interesse a dire il contrario.

Il neo ministro, però, mentre auspica la riorganizzazione del

personale, non ha alcun ripensamento sul programma dei

cacciabombardieri F35 (15/20 miliardi di euro) né tanto

meno su una missione di guerra come quella in Afghanistan,

che costa centinaia di milioni di euro l'anno.

E' probabile che l'ammiraglio-ministro pensi ad una riduzione

del personale per destinare i risparmi ai sistemi d'arma.

Pensare che le nostre Forze Armate abbiano poi un ruolo

"di pace" nel mondo significa essere ..... "fuori del mondo"!

In Afghanistan, ad esempio, è in corso una guerra da dieci

anni e i nostri soldati vi sono pienamente coinvolti. Altro che

"missione di pace"!

Sì: senza le pazze spese militari si sarebbero salvate molte

migliaia di pensioni!

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